Il punto di partenza per studiare le caratteristiche ambientali più adatte all'esperienza desiderata è dato dalle caratteristiche antropometriche, fisiologiche e psicologiche delle persone o di gruppi di persone, nonché dai loro bisogni, desideri, convinzioni, informazioni, capacità, percezioni ed esperienza.
SU QUALI DISCIPLINE SI BASA?
L'experiential interior design nasce dall'unione di diverse discipline complementari tra loro: psicologia architettonica e ambientale, teoria della percezione o Gestalt, psicologia comportamentale e dell'apprendimento, prossemica, progettazione architettonica, architettura d'interni, visual design, experiential ed emotional marketing.
QUANDO SI USA QUESTO METODO PROGETTUALE?
L'experiential interior design è stato studiato per due grandi campi di applicazione:
- In ambito aziendale, per affiancare un piano di marketing esperienziale quando questo preveda un intervento sull'ambiente e sulle sue caratteristiche
- rendere piacevoli le esperienze di shopping
- aumentare le probabilità di successo dei venditori
- migliorare le performance lavorative (diminuzione dello stress e degli errori, aumento della produttività...)
- aumentare la percezione positiva dei prodotti e della loro qualità
- aumentare la percezione positiva del brand
- in generale, aumentare il ROI (ritorno degli investimenti)
- In ambito privato, per aumentare il benessere fisico e psicologico all'interno della propria casa.
